Indirizzo Turismo e Turismo agroalimentare

Chi sceglie il percorso di studi sul turismo, acquisirà competenze specifiche nel comparto delle aziende del settore turistico legate alla valorizzazione integrata del patrimonio culturale, artistico e ambientale. In particolare, al termine del quinquennio, lo studente sarà in grado di:
– gestire servizi e prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico del territorio; 
– collaborare con soggetti pubblici e privati per l’immagine turistica del territorio e i piani di qualificazione per lo sviluppo dell’offerta integrata; 
– utilizzare i sistemi informativi, disponibili a livello nazionale e internazionale, per proporre servizi turistici anche innovativi; 
– promuovere il turismo integrato avvalendosi delle tecniche di comunicazione multimediale; 
– intervenire nella gestione aziendale per gli aspetti organizzativi, amministrativi, contabili e commerciali.

Sbocchi professionali: responsabile aziendale, manager, impiegato in aziende o enti nei settori del turismo, della cultura e dell’arte, della promozione del territorio.
Dopo il diploma, ci si potrà inserire direttamente nel mondo del lavoro, in particolare come receptionist o direttore in alberghi, campeggi, villaggi turistici; promotore o programmatore turistico in agenzie di viaggi e turismo; impiegato in compagnie aeree, porti, aeroporti, consilati; hostess o steward, organizzatore di fiere, congressi; partecipazione a concorsi indetti da enti pubblici; organizzare un lavoro autonomo nel settore turistico. 
Si potranno, inoltre, proseguire gli studi universitari, in particolare ai corsi di: Scienze del turismo
– Mediazione linguistica
– Economia
– Giurisprudenza
– Lingue

L’IISS “A. De Viti De Marco” ha allargato l’offerta formativa con l’introduzione dell’indirizzo “Turismo-opzione ecosostenibile e agroalimentare”, senza apportare modifiche al numero di ore settimanali di lezione (restano 32 per ogni anno di corso), ma con un’articolazione flessibile del quadro orario e una particolare “curvatura” di tutte le discipline, che saranno rivolte a far acquisire agli studenti specifiche competenze al fine di rispondere alle istanze specifiche provenienti dal mondo del lavoro e di offrire nuove opportunità di lavoro.  
Ormai il turismo legato all’enogastronomia è divenuto parte integrante dell’offerta turistica italiana. Turismo, territorio ed enogastronomia sono gli aspetti che creano uno scenario diversificato e ben articolato di un turismo innovativo legato alla cultura della buona tavola. Il nostro territorio ne è ricco, e con potenzialità tali da dare valore e qualità all’intera offerta turistica italiana, per attirare turisti anche nei periodi di bassa stagione.
La crisi ambientale, “l’Overtourism” e la più recente emergenza causata da Covid-19, impongono oramai un unico approccio alla formazione turistica degli operatori del terzo millennio: quello sostenibile. I nuovi professionisti del turismo dovranno essere in grado di coniugare lo sviluppo turistico con la conservazione del patrimonio ambientale, culturale e sociale che è la ricchezza accumulata dall’umanità nel corso della sua evoluzione.
Il nostro indirizzo è una particolarità all’interno del variegato quadro formativo proposto dalle scuole: rappresenta il FUTURO, l’unico futuro possibile per garantire sostenibilità sociale, ambientale ed economica per tutti.
Il diplomato di questo specifico corso di studi sarò in grado di:
– gestire progetti per lo sviluppo del turismo locale e dell’agriturismo, anche attraverso il recupero degli aspetti culturali insiti nelle tradizioni locali e nei prodotti agroalimentari tipici;
– organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agricoli;
– organizzare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi;
– organizzare e gestire attività di marketing per la valorizzazione delle risorse ambientali e produttive;
– operare per integrare l’attività delle imprese agricole per la realizzazione di agriturismi, ecoturismi, turismo culturale e folkloristico;
– applicare la normativa di settore;
– individuare fonti di finanziamento per le imprese del settore, rivenienti da enti locali, nazionali e/o europei;
– effettuare analisi macroeconomiche sul mercato dei beni e sul mercato del lavoro del settore turistico e agroalimentare.

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